L’azione revocatoria fallimentare non presuppone la dimostrazione di un danno patrimoniale, essendo sufficiente che a seguito dell’atto dispositivo sia alterata la par condicio creditorum. L’art. 70, comma 2, legge fallim., consente al convenuto soccombente in revocatoria di insinuarsi al passivo per il suo eventuale credito; tuttavia, secondo il decreto del 5 luglio 2019 del Tribunale di Ascoli Piceno, la norma non stabilisce se l’ammissione debba avvenire in via privilegiata o in via chirografaria. Il credito oggetto di istanza di ammission