Durante questo periodo di emergenza sanitaria, le assemblee condominiali non sono ovviamente permesse. Appare evidente che le esigenze del condominio non possano fermarsi.

Come si può far fronte alla situazione?

La manutenzione ordinaria può sempre essere decisa dall’amministratore nell’ambito dei poteri conferitigli dall’art. 1130 c.c., al n. 3, il quale prevede la possibilità di erogare le spese per la manutenzione ordinaria delle parti comuni e per l’esercizio dei servizi comuni. Ciò vale anche per le opere straordinarie caratterizzate da urgenza.

Pertanto, anche in epoca coronavirus, l’amministratore può gestire la manutenzione dei beni e servizi condominiali. A tal proposito sorge un interrogativo: dove reperire le somme in attesa che l’assemblea approvi i preventivi e fissi la rateazione delle quote dei condomini?

Attualmente l’unica operazione possibile sembra quella di richiedere ai condomini, l’anticipazione di somme determinate in modo provvisorio in attesa che l’assemblea possa riunirsi, magari prendendo a riferimento le rate dell’anno precedente.